25 settembre 1554
CH
Nella sua relazione conclusiva del mandato di rettore di Canea, Leonardo Loredan1 riassume le principali fasi della fortificazione della città [Chanià, mura] evidenziando il ruolo degli arsenali in quel contesto. Descrive l’edificio esistente, che è di tre volti, e propone la costruzione di altri tre accanto ad essi (previo acquisto di case dei Vizzamano [Vizzamano, famiglia] e di una chiesa greca [Chanià, chiesa greca]), oppure di altri sei presso il bastione S. Salvatore [Chanià, mura, bastione San Salvatore] o sullo scoglietto della Sabbionara [Chanià, Sabbionara].
Relazioni b. 62, to. 1, cc. 41-46v, Leonardo Loredan rettore di Canea, 1554; Relazioni, b. 83, n. 271, cc. nn. [cc. 1-6] (Gerola I.2, 53 e passim; Gerola IV, 139 e passim; pubblicata in Ploumidis 1972, 435-447).
[c. 4r] Quanto alla fortezza di quella città et in che termine la sia, non diro quel che sogliono dire gl’altri ma la pura verita, perché son debitor: et dirò prima che quando io rimasi alla Canea mi fu da molti affermato ch’io andava in una terra la più forte da Famagosta in fuori di tutto levante. Voglio poi dire, che quando fui sopra il luoco, la trovai debilissima et senza difesa, talmente, ch’io rimasi tutto sopra di me, et specialmente per la mala qualità dei tempi, et per tante armate che ogni anno escono fuori da Costantinopoli, onde se Vostra Serenità non provede di danari et degl’altri prestamenti necessarij per metterla presto in sicurtà, essendo al presente detta fortezza stata lasciata da me in qualche difesa, scorre pericolo, il che Dio non permetti per sua bontà, che in ogni piccola occasione si potria perder quella città, ch’è la fronte et la chiave di quel Regno. Il Clarissimo messer Andrea Gritti buona memoria de’l 1538, cominciò, essendo proveditor alla Canea, a dar principio a detta fortificatione, et da Ponente appresso il mar fece un mezzo bastion, perché dal mar non importava. Seguì poi il magnifico messer Andrea di Priuli [Andrea Priuli]2 et fece il suo cavallier. Il magnifico messer Antonio Barbarigo fece il bastion del Schiavo [Chanià, mura, bastione Schiavo] et il magnifico messer Hieronimo Minio [Girolamo Minio] fece la coltrina tra’l Schiavo et il cavallier del Priuli [Chanià, mura, cavaliere del bastione Priuli] di modo che, dalla banda di Ponente, fino al cordon, la città è fortificata; ne manca altro che finir da cavar la fossa per esser poco cavata, onde per causa di quella li bastioni non si puono fiancheggiar et diffender. Il magnifico messer Hieronimo Bragadin [Girolamo Bragadin],3 il qual successe al magnifico Priuli, non seguitò la fortificatione dalla banda di ponente ma passò dall’altra banda della città, et fece il balloardo a Santa Lucia [Chanià, mura, bastione Santa Lucia], che serve alla Sabionera, ch’è per levante, et alla piattaforma, ch’è per ostro, al qual balloardo io ho poi dato fine di metter il terreno, et questo etiam è tirrato fino al cordon. Io veramente, in mio tempo, ho fatto la piattaforma da otto corsi in fuori, che fece il magnifico Minio, et holla [la ho] tirrata fin’al cordon con il suo terrapieno, che non gli manca se non le porte drieto via alle casematte con un volto, che va da una banda all’altra della casamatta, [c. 4v] dove si potra tenir l’artellaria coperta con molta altra munitione, il qual è molto necessario et utile. Ho poi fatto da trenta et piu passa di coltrina fino al cordon con la sua porta, che vien nella città. Oltra di ciò, ho fatto cavar la fossa dalla banda di ostro, da’l bastion del schiavo fino alla piattaforma, et dalla piattaforma fino al bastion di santa Lucia, che non mancha se non dui passa a darle compito fine. Il che questo magnifico rettor presente potrà fare, per quel ch’io penso, in una sola angaria. Dalla banda poi de’l bastion di santa Lucia verso la Sabbionera ho fatto, etiam di condennason applicate a questo, cavar gran parte della fossa, la qual si chiama fossa di condennati, et seguendosi questo ordine se le darà presto fine. Fornita che sia la muraglia dalla banda di ostro, farà mestiero di far subito il bastion alla bocca del porto come fabrica più importante, et che dalla parte del mar renderà sicura quella città. Ma però non giudico a proposito di fabricar detto bastion de’l porto con le sue casematte secondo l’opinione de messer Hieronimo da San Michele [Gian Girolamo Sanmicheli], ma piutosto secondo’l ricordo del Conte Hercole da Martinengo [Ercole Martinengo], governator di Candia [governatore di Candia], di che il Clarissimo messer Zuan Matheo Bembo [Giovan Matteo Bembo] et io scrivessimo unitamente a Vostra Serenità, et le mandassimo il disegno, overamente secondo il parer del strenuo Paulo Palmieri [Paolo Palmieri], governator della Canea [governatore di Canea], che più a me piace, benché vi sia da l’uno al l’altro poca differentia, de’l quale mandai medesimamente il disegno et scrissi a Vostra Serenità quanto occoreva. Finito il bastion del porto, sarà poi da seguitar la muraglia della Sabbionera fino al bastion che si die fa sopra il scoglio da quella banda, et ciò fatto quella città sarà veramente [lac.] fortezza, et si potrà dire che la sia fortissima, et quando Vostra Serenità non manchi di sumministrar il denaro se le darà prestissimo compimento.
Ho poi lungamente pensato, non essendo in quella Città se non tre volti di galee sottil, uno delli quali ho fabbricato in mio tempo, et il luoco da fare il quarto, da trovar il modo da poterne fabricar degli altri. Però, per informar a pieno la Vostra Serenità di quanto si può fare, la saperà che chi volesse comprar la casa del Vizzamano [Chanià, casa Vizzamano] appresso l’arsenal et certe casette vicine con una chiesa Greca, che tutte si potriano haver con ducati 2500: si potria in quel luoco fabricare tre altri volti propingui a questi. Trovo, anchora, che dalla banda di San Salvador, appresso il bastion che s’ha da far avanti il porto, si haverà luoco da far volti di galee n° sei, né si farà spesa a comprar il luoco, né pregiudicio ad alcuno, se non che bisognerà t[u]or un pochetto dell’horto dei frati, che importarà pochissima cosa. Si potrà etiam al bastion del scoglio alla Sabbionara trovar commodità di farne altri n° sei, talmente che in tutto saranno, contando li fatti, volti sedese.
[c. 5r] Ho fatto per beneficio di quel porto [Chanià, porto], che s’andava atterrando, due cloache: una grande alla Sabbionera, nella qual si è speso da ducati cento delli denari applicati alla cavation del porto. L’altra picciola, di spesa di ducati XV in circa, che mette nella fossa della piattaforma; le qual cloache al tempo delle pioggie, che portavano in porto lea et terreno assai, fanno grandissimo frutto, di modo che delle tre parti del terreno che le acque piovane conducevano in porto non ve ne entra una sola; et come se ne farà due altre piccole, una a San Dimitri [Chanià, San Dimitri] et l’altra al Cicalado [Chanià, Cicalado], si farà più poca spesa in cavar esso porto, nella cavation del quale si spendono danari assai; et chi potra divertir l’acqua piovana che scorre dalla porta del castello [Chanià, porta del Castello], et mena fango et lea infinita nel porto, non accaderà piu altro, et specialmente hora per la provision da me fatta di sallizzar et tenner nette le strade di quella città.
[c. 5v] Mi resta a dire che, in mio tempo, ho condutto in quella città una fontana di acqua viva [Chanià, fontana di piazza] et perfettissima da alcuni monti quattro miglia in cerca lontani da quella, et al partir mio, per gratia di nostro Signor Dio, la era nella piazza della città con tanto contento, satisfattion et allegrezza et di richi et di poveri quanto dir si possa, benedicendo ogn’uno Vostra Serenità et pregandole felicità et longa vita, dalla bontà delle quale riconoscono questo dono. Il qual beneficio si può considerare da questo: che non v’era acqua più vicina se non grossa et salmastra, della quale la povertà conveniva servirsi et pativa gran sinistro, et li ricchi, per haver acqua buona, erano sforzati di tener un famiglio et un somiero per mandarne a tuor, le qual difficultà [lac.] spese cesseranno al presente. Si ha fatto questa degna et fruttuosa opera senza alcun interesse della Serenità Vostra, con danari di particolari, havendo messer Mathio Zorzi [Matteo Zorzi] solo dato ducati mille et da altri è sta promesso cerca ducati 600; si è in mio tempo speso ducati mille et per compir di serrarla di sopra se ne spenderà da altri ducento al più.
- Segretario alle voci MC, reg. 2, cc. 187v-188r, eletto rettore di Canea il 29 marzo 1551 Leonardo Loredan q. Berto (intravit 26 agosto 1551; complevit 26 aprile (?) 1554). ↩
- Segretario alle voci MC, reg. 1, c. 168v-169r, eletto rettore di Canea il 18 luglio 1540 Andrea Priuli q. Bartolomeo (intravit 25 novembre 1540; complevit 24 giugno 1543). ↩
- Segretario alle voci MC, reg. 2, cc. 187v-188r, eletto rettore di Canea il 4 marzo 1543 Girolamo Bragadin q. Andrea (intravit 25 luglio 1543; complevit 24 marzo 1546). ↩