16 agosto 1583
CH
Giovan Domenico Cicogna, rettore di Canea, riferisce il prossimo completamento dei volti dell’arsenale entro ottobre; segnala parallelamente il proseguimento dei lavori alle fosse, sottolineando però la necessità di ingenti risorse finanziarie per portarli a compimento, non essendo sufficienti le sole angarie.
PTM, b. 510, f. 748, Canea 16 agosto 1583, Giovan Domenico Cicogna.
Serenissimo Principe. Con la occasione della presente fregata espedita di Candia non ho voluto restar di significar riverentemente alla Serenità Vostra (se bene per altre mie li giorni passati per un’altra fregata espedita medesimamente le ho scritto in questo proposito assai sufficientemente) cioè, che li volti di questo arsenale saranno compiti per tutto il mese di ottobre prossimo venturo, et si anderà mettendo le gallee al coperto, che sono sopra questo mollo tirate in terra, quanto prima si possa. Si lavora alle fosse [Chanià, fossato], et porta il terreno sopra il cavallier Lando [Chanià, mura, cavalier Lando] et altri luoghi con de gl’huomini di queste angarie, et il lavoriero che manca a farsi tanto importante ha bisogno di buona somma de denari, si come per altre mie le scrissi et mandai conto particolari, fattomi da questo magnifico collonello Raspone [Raffaello Raspone governatore di Canea], per esecutione di lettere della Serenità Vostra. Et lavorandosi solo con angarie, in diece anni non sarà assicurata et ridotta alla perfettione del suo dessegno questa importantissima fortezza. Saria bene, mentre il tempo è opportuno, non lo perdere. Se mi sarà dato modo, userò la debita diligentia, si come farò per obligo mio in tutte le cose dove convenierà, per servitio della Serenità Vostra. Gratie.
Dalla Canea li 16 di agosto 1583.
Di Vostra Serenità humilissimo servitor Zuan Domenico Cicogna rettor.