Studi di storia

12 maggio 1583
CH

Alvise Grimani, provveditore generale in Regno, segnala l’importanza della costruzione dei volti per il potenziamento dell’armata a Creta, riferendo il prossimo completamento di quindici volti nell’arsenale di Canea e sollecitando la definizione del sito per ulteriori ampliamenti; dispone, inoltre, l’impiego di maestranze per la preparazione delle galee e la copertura degli arsili, richiedendo forniture e materiali per il rafforzamento della flotta.

PTM, b. 510, f. 748, Canea, 12 maggio 1583, Alvise Grimani provveditore generale in Regno.

Serenissimo Principe. Dovendo io rapresentar alla Serenità Vostra li bisogni et stato di un Regno tanto importante et a lei carissimo, son sicuro che non le sarà molesto che io racconti tutte le cose che possono tornar in servitio suo per la conservatione d’esso Regno; et m’haverà per escuso se io molto suplico troppo con diverse mie lettere havendo, massime per le l’ultime de dì 30 del passato, discorso quanto sia bene il procurar al far dei volti in questo arsenale per poter accrescer in quest’isola quanto più se possi l’armata, perché da essa depende la principal et più secura diffesa d’esso Regno: sopra il che voglio creder che presto la Serenità Vostra sia per far qualche resolutione, la qual saprà che, essendosi continuati i detti suspetti doppo il pre[ce]dente mio [ill.], ho fatto metter in opera, con l’aggiuto di questo Clarissimo rettor [Giovan Domenico Cicogna], tutta la maestranza che s’attrova de qui et fattone venir dalla Sfachia [Sfakià] delli altri calafai et marangoni per calcar le galie che se trovano in quest’arsenale; et il medesimo ordine ho dato che sia fatto in Candia, acciò che le galee siano in pronto in caso de bisogno, rispetto al molto tempo che vi vorria per accomodarle, et con questa anticipation de tempo <che vi> facilmente se fineranno de concciarle et impegolarle, et non occorendo al presente adoperarle, il conciero non sarà stato danoso ma comodo per l’occasione che potesse avenire, con disegno però di esser più e meno soleciti in far accomodar esse galee secondo li avisi che s’haveranno da Costantinopoli. Li quindeci volti di quest’arsenale sarano presto finiti et, quando se troverano in essere, se farà metter al coperto sotto d’essi li arsilii che al presente s’attrovano al discoperto; et credo che per il mese d’agosto vi sarà un volto d’avantaggio. Quando dunque la Serenità Vostra risolverà circa il luoco per accrescer li arsenali, non mancherà da questi Clarissimi rettori né da me d’usar ogni dilligentia per accresserlo, conoscendo questo habbi d’esser il benefitio dell’armata in servitio di questo Regno; et se i sospetti de turchi continneranno all’orecchie della Serenità Vostra, serà anco bene mandar diece arsilii con tutti li suoi guarnimenti, [i] quali haveranno duoi volti: uno in Candia et uno in questa città preparati, et al resto s’andarà alla giornata provedendo, quando vi sia la resolutione al luoco, et credo che sia meglio che siano qui pronti, de quali, in caso de bisogno, se ne valeremo per ingrosar l’armata che, non havendoli, l’armata resti disminuita, remettendomi però al prudentissimo giuditio della Serenità Vostra, pregandola a voller mandar le provision per poter guarnir de prestamenti, quelli che se trovano qui alla Canea de quali ho mandato, et da nuovo rimando, una notta et con altre mie più particolarmente saprò dirli i particulari, si di queste come di quelle di Candia, per i bisogni loro.