1 maggio 1585
CH
Alvise Grimani provveditore generale in Regno, informa il Senato sulla demolizione di alcuni immobili necessarie all’ampliamento degli arsenali di Canea. Documento parzialmente in cifra con trascrizione in chiaro.
PTM b. 513 f. 752, cc.nn. [cc. 5r], Canea, 1 maggio 1585, Alvise Grimani provveditore generale in Regno.
[c. 1r - documento] Scrissi a Vostra Serenità che dovendo [c. 1v - documento] io intertenere detta galea quest’estate presso di me, non mancarei d’adoperarla in servitio publico si come faccio, facendo che parte della settimana s’essercita a vogare, et parte lavorano le genti di essa attorno doi novi <arsenali> [c. 3r – trascrizione] volti di arsenali che saranno congionti alli già fatti di questo arsenale che, col nome del Signor Dio, ho fatto dar principio a fabricarli et pian piano si andavanno facendo nel tempo che io mi fermarò qui alla Canea per il bisogno della fabricatione della fortezza della città [Chanià, mura]. Per il qual arsenale, conforme a quanto scrissi a Vostra Serenità, per l’obligo di questi cittadini, per il resarcimento delli magazeni [Chanià, magazzini] che hanno da esser distrutti sono stati scossi da questa Camera sin’hora circa ducati 500, non mancando io con ogni mio spirito et industria di augumentare le cose di Vostra Serenità che tendono a fine della difesa del Regno […]. È vero che sono stato necessitato a dover far destruggere una casetta di un particolare et un cantone di un’altra di non molta valuta, et come la Camera haverà scosso il restante delli ducati mille già promessi se segli farà l’assicuratione delle altre sue case conservate in piedi di non poter nell’avvenir esser molestate. In questo arsenale al presente restano vacui volti n. 3 che saria [c. 3v – trascrizione] Vostra Serenità mandasse li arsili con li suoi armizi […].