Axon
2 | 1 | 2018

Axon
2 | 1 | 2018

  pdf


Views 33

Tema
chevron_rightScienze dell’antichità

Lingua
it

e-ISSN
chevron_right2532-6848

Fascicolo
Vol. 2 | Num. 1 | Giugno 2018

Condividi

Metadati

Axon | 2 | 1 | 2018

Dedica ad Atena da Megara

Francesca Giovagnorio
Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Italia
francescagiovagnorio@yahoo.it

DOI 10.30687/Axon/2532-6848/2018/01/003

Submitted 12 Gen 2018
Accepted 29 Mar 2018

Abstract

La tabella in bronzo, rinvenuta a Megara, risulta mutila nella parte superiore, dove dovevano collocarsi i nomi dei dedicanti. Nel testo conservato si evince il motivo della dedica, rivolta alla dea Atena. Si desume, infatti, che gli offerenti siano sfuggiti a un gruppo di predoni e che abbiano a questi sottratto un bottino. La decima del bottino è stata poi consacrata alla dea. Il termine dekate non necessariamente indica la decima parte del totale in senso stretto, potrebbe anche essere utilizzato con il generico significato di ‘offerta votiva’. La tabella è caratterizzata da due fori, in basso ai lati, che molto probabilmente indicano una sua affissione, forse sullo stesso ex voto donato alla dea. Grazie alle particolarità grafiche dell’alfabeto è possibile datare l’epigrafe alla seconda metà del V secolo a.C. La dedica è da ricollegare, molto probabilmente, al santuario della dea Atena che Pausania (1.42.4) vede sulla collina definita Alkathoos, del quale sono stati individuati alcuni resti archeologici del pronao, della cella e della peristasi che consentono di datare la struttura al VI secolo a.C.

Keywords
Megara. Alkathoos. Dedica votiva. Bottino. Predoni. Tabella bronzea. Atena. Decima.

Creative Commons License This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License 

Sommario
×
Campo DC Valore

dc.contributor.author

Giovagnorio Francesca

dc.title

Dedica ad Atena da Megara

dc.type

Journal Article

dc.language.iso

it

dc.identifier.uri

http://doi.org/10.14277/2532-6848/2018/001/01

dc.description.abstract

La tabella in bronzo, rinvenuta a Megara, risulta mutila nella parte superiore, dove dovevano collocarsi i nomi dei dedicanti. Nel testo conservato si evince il motivo della dedica, rivolta alla dea Atena. Si desume, infatti, che gli offerenti siano sfuggiti a un gruppo di predoni e che abbiano a questi sottratto un bottino. La decima del bottino è stata poi consacrata alla dea. Il termine dekate non necessariamente indica la decima parte del totale in senso stretto, potrebbe anche essere utilizzato con il generico significato di ‘offerta votiva’. La tabella è caratterizzata da due fori, in basso ai lati, che molto probabilmente indicano una sua affissione, forse sullo stesso ex voto donato alla dea. Grazie alle particolarità grafiche dell’alfabeto è possibile datare l’epigrafe alla seconda metà del V secolo a.C. La dedica è da ricollegare, molto probabilmente, al santuario della dea Atena che Pausania (1.42.4) vede sulla collina definita Alkathoos, del quale sono stati individuati alcuni resti archeologici del pronao, della cella e della peristasi che consentono di datare la struttura al VI secolo a.C.

dc.relation.ispartof

Axon

dc.relation.ispartof

Vol. 2 | Num. 1 | Giugno 2018

dc.publisher

Edizioni Ca’ Foscari - Digital Publishing

dc.date.issued

2018-06-29

dc.dateAccepted

2018-01-12

dc.dateSubmitted

2018-03-29

dc.identifier.issn

dc.identifier.eissn

2532-6848

dc.rights

Creative Commons 4.0 Attribution alone

dc.rights.uri

http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

dc.subject

Megara

dc.subject

Alkathoos

dc.subject

Dedica votiva

dc.subject

Bottino

dc.subject

Predoni

dc.subject

Tabella bronzea

dc.subject

Atena

dc.subject

Decima

Download

×