Axon
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chevron_rightScienze dell’antichità

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it

e-ISSN
chevron_right2532-6848

Fascicolo
Vol. 2 | Num. 1 | Giugno 2018

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Metadati

Axon | 2 | 1 | 2018

Decreto ateniese per i difensori della democrazia

Marcello Valente
Università degli Studi di Torino, Italia
marcello.valente@unito.it

DOI 10.30687/Axon/2532-6848/2018/01/006

Submitted 05 Mar 2017
Accepted 10 Gen 2018

Abstract

In seguito al rovesciamento del regime oligarchico dei Trenta e alla restaurazione della democrazia, Trasibulo propose la concessione della cittadinanza a coloro che avevano combattuto in difesa della democrazia, tra i quali vi erano anche numerosi schiavi, ma il suo decreto fu cassato per vizio di forma da Archino. Poco dopo, lo stesso Archino fece approvare a sua volta un decreto che concedeva onori puramente formali a tutti i combattenti per la democrazia, cittadini o stranieri che fossero. Il decreto conservato in questa epigrafe riferisce la concessione di onori a stranieri e meteci che combatterono in difesa della democrazia, ma la condizione mutila del documento non permette di stabilire con certezza quali fossero questi onori; la critica moderna oscilla generalmente tra la cittadinanza e l’isoteleia. L’identificazione di questa epigrafe con il decreto di Archino è da respingere sulla base delle onorificenze concesse, mentre più plausibile appare la sua identificazione con un secondo decreto di Trasibulo, o comunque di una persona della sua cerchia politica, approvato in un secondo momento e inteso a ricompensare comunque i difensori della democrazia, sebbene in forma più attenuata rispetto alla proposta originaria. Un altro aspetto oggetto di discussione tra gli studiosi riguarda il numero (una, due o tre) delle categorie di onorati menzionate nella stele, le quali corrispondevano probabilmente al diverso contributo offerto alla restaurazione della democrazia. La natura della ricompensa e la datazione del documento, oscillante tra il 404/3 e il 401/0, richiamano inoltre, senza permetterne tuttavia una soluzione definitiva, la questione dello status dell’oratore Lisia all’epoca del processo da lui stesso intentato contro Eratostene, se cioè egli fosse allora cittadino, isoteles o semplice meteco, a seconda che fosse stato incluso o meno nel presente provvedimento e quale fosse la reale portata giuridica di quest’ultimo. L’elenco degli onorati, i cui nomi sono accompagnati dall’indicazione della rispettiva professione, costituisce infine un preziosissimo documento circa la società attica coeva.

Keywords
Trenta. Democrazia. Trasibulo. Cittadinanza. Schiavi. Decreto. Archino. Isoteleia. Lisia. Eratostene.

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Campo DC Valore

dc.contributor.author

Valente Marcello

dc.title

Decreto ateniese per i difensori della democrazia

dc.type

Journal Article

dc.language.iso

it

dc.identifier.uri

http://doi.org/10.14277/2532-6848/2018/001/01

dc.description.abstract

In seguito al rovesciamento del regime oligarchico dei Trenta e alla restaurazione della democrazia, Trasibulo propose la concessione della cittadinanza a coloro che avevano combattuto in difesa della democrazia, tra i quali vi erano anche numerosi schiavi, ma il suo decreto fu cassato per vizio di forma da Archino. Poco dopo, lo stesso Archino fece approvare a sua volta un decreto che concedeva onori puramente formali a tutti i combattenti per la democrazia, cittadini o stranieri che fossero. Il decreto conservato in questa epigrafe riferisce la concessione di onori a stranieri e meteci che combatterono in difesa della democrazia, ma la condizione mutila del documento non permette di stabilire con certezza quali fossero questi onori; la critica moderna oscilla generalmente tra la cittadinanza e l’isoteleia. L’identificazione di questa epigrafe con il decreto di Archino è da respingere sulla base delle onorificenze concesse, mentre più plausibile appare la sua identificazione con un secondo decreto di Trasibulo, o comunque di una persona della sua cerchia politica, approvato in un secondo momento e inteso a ricompensare comunque i difensori della democrazia, sebbene in forma più attenuata rispetto alla proposta originaria. Un altro aspetto oggetto di discussione tra gli studiosi riguarda il numero (una, due o tre) delle categorie di onorati menzionate nella stele, le quali corrispondevano probabilmente al diverso contributo offerto alla restaurazione della democrazia. La natura della ricompensa e la datazione del documento, oscillante tra il 404/3 e il 401/0, richiamano inoltre, senza permetterne tuttavia una soluzione definitiva, la questione dello status dell’oratore Lisia all’epoca del processo da lui stesso intentato contro Eratostene, se cioè egli fosse allora cittadino, isoteles o semplice meteco, a seconda che fosse stato incluso o meno nel presente provvedimento e quale fosse la reale portata giuridica di quest’ultimo. L’elenco degli onorati, i cui nomi sono accompagnati dall’indicazione della rispettiva professione, costituisce infine un preziosissimo documento circa la società attica coeva.

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Axon

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Vol. 2 | Num. 1 | Giugno 2018

dc.publisher

Edizioni Ca’ Foscari - Digital Publishing

dc.date.issued

2018-06-29

dc.dateAccepted

2017-03-05

dc.dateSubmitted

2018-01-10

dc.identifier.issn

dc.identifier.eissn

2532-6848

dc.rights

Creative Commons 4.0 Attribution alone

dc.rights.uri

http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

dc.subject

Trenta

dc.subject

Democrazia

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Trasibulo

dc.subject

Cittadinanza

dc.subject

Schiavi

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Decreto

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Archino

dc.subject

Isoteleia

dc.subject

Lisia

dc.subject

Eratostene

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