Medioevi moderni - Modernità del Medioevo

Medioevi moderni - Modernità del Medioevo

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Topic
chevron_rightLiterature

Language
it

ISBN (print)
978-88-97735-30-4

ISBN (ebook)
978-88-97735-31-1

ISSN Serie occidentale
chevron_right 2610-945X

e-ISSN Serie occidentale
chevron_right 2610-9441

Date of publication
01 May 2013

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Metadati

Filologie medievali e moderne | 1

Medioevi moderni - Modernità del Medioevo

edited by
Marina Buzzoni
ORCID 0000-0002-9306-6599 
Università Ca’ Foscari Venezia, Italia
mbuzzoni@unive.it

Maria Grazia Cammarota
ORCID 0000-0001-9541-5724 
Università degli Studi di Bergamo, Italia
mariagrazia.cammarota@unibg.it

Marusca Francini
Università degli Studi di Pavia, Italia
marusca.francini@unipv.it

DOI 10.14277/978-88-97735-31-1

Abstract

L’approccio al Medioevo, lungo più di un millennio e tutt’altro che unitario e coerente, continua a oscillare tra le due contrapposte immagini che Illuminismo e Romanticismo ci hanno consegnato. Da un lato, il Medioevo del fanatismo religioso, delle superstizioni, dello scontro fra chiesa e stato; un Medioevo oscuro, barbaro, oppressivo. Dall’altro il Medioevo della sincera devozione religiosa, delle grandi espressioni artistiche, dell’affermazione della libertà dei popoli contro la tirannia dell’Impero romano; un Medioevo luminoso, raffinato, fantasioso. Per incontrare in modo meno stereotipato il Medioevo occorre aprirsi ai linguaggi del passato, che a un esame attento rivelano dimensioni inaspettate. Se proviamo ad ascoltare le voci che ci giungono da quel tempo lontano, riusciamo forse a comprendere meglio anche il senso di quello che le attuali operazioni di riuso del Medioevo – dei vari Medioevi – cercano di dirci, non solo riguardo a quel periodo storico in sé, ma anche su noi stessi, oggi.

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dc.title

Medioevi moderni - Modernità del Medioevo

dc.type

Book

dc.language.iso

it

dc.description.abstract

L’approccio al Medioevo, lungo più di un millennio e tutt’altro che unitario e coerente, continua a oscillare tra le due contrapposte immagini che Illuminismo e Romanticismo ci hanno consegnato. Da un lato, il Medioevo del fanatismo religioso, delle superstizioni, dello scontro fra chiesa e stato; un Medioevo oscuro, barbaro, oppressivo. Dall’altro il Medioevo della sincera devozione religiosa, delle grandi espressioni artistiche, dell’affermazione della libertà dei popoli contro la tirannia dell’Impero romano; un Medioevo luminoso, raffinato, fantasioso. Per incontrare in modo meno stereotipato il Medioevo occorre aprirsi ai linguaggi del passato, che a un esame attento rivelano dimensioni inaspettate. Se proviamo ad ascoltare le voci che ci giungono da quel tempo lontano, riusciamo forse a comprendere meglio anche il senso di quello che le attuali operazioni di riuso del Medioevo – dei vari Medioevi – cercano di dirci, non solo riguardo a quel periodo storico in sé, ma anche su noi stessi, oggi.

dc.relation.ispartof

Filologie medievali e moderne

dc.relation.ispartof

Serie occidentale

dc.publisher

Edizioni Ca’ Foscari - Digital Publishing

dc.date.issued

2013-05-01

dc.dateAccepted

None

dc.dateSubmitted

None

dc.identifier.uri

http://doi.org/10.14277/978-88-97735-31-1

dc.identifier.issn

2610-945X

dc.identifier.eissn

2610-9441

dc.identifier.isbn

978-88-97735-30-4

dc.identifier.eisbn

978-88-97735-31-1

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Creative Commons 4.0 Attribution alone

dc.rights.uri

http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

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